Riflessi e colori
- Un Mondo a colori




Grey’s Anatomy (G.A.) è un medical drama in onda dal 2005, ideato da Shonda Rhimes, che racconta le vicende di cinque specializzandi in chirurgia al Seattle Grace Hospital. Attorno ai protagonisti principali si sviluppa una rete di relazioni amicali, amorose e professionali che hanno permesso il prosieguo della serie fino ad oggi.
Da quando Grey’s Anatomy è iniziato il nostro mondo è cambiato. Basti pensare che di Trump quasi non c’era l’ombra e i social ancora non facevano parte del nostro immaginario collettivo. Lo show da mero intrattenimento è diventato lo specchio della nostra cultura.
Non staremo però qui a raccontare perché guardare Grey’s Anatomy, ma non siete lo stesso un po’ curiosi di comprendere come la serie, criticata spesso per il suo essere poco accurata a livello professionale, abbia comunque avuto un grande impatto nel mondo cinematografico?
Ecco che allora vi narriamo come Grey’s Anatomy rappresenti una riflessione sociale su tematiche attuali, perseguita soprattutto attraverso gli occhi e le parole della protagonista, Meredith Grey.
Il contesto storico di Grey’s Anatomy procede di pari passo con la nostra epoca e possiamo dunque notare il cambiamento della stesso, in base all’evoluzione della società. Se inizialmente gli episodi si sviluppavano concentrandosi unicamente su storie d’amore, casi clinici unici nel loro genere, ed erano ricchi di riferimenti alla cultura dei primi anni 2000, (come la colonna sonora che riprendeva successi musicali quali How To Save a Life o Chasing Cars) successivamente, con la popolarità che G.A. acquisisce, Shonda Rhimes e gli sceneggiatori propendono per integrare diverse tematiche sociali. Lo scopo? Fare conoscere, sensibilizzare, educare.
Ricordiamo ad esempio, le narrazioni sul disturbo post- traumatico da stress (attraverso principalmente il personaggio di Owen Hunt, ad esempio ep 5×19 ), la lotta al razzismo (ad esempio ep 14×10), la violenza contro le donne (ep 15×20), il Covid -19 (stagione 17), l’amore LGBTQ ( ad es 6×05).
Ciò che ricorre spesso però all’interno della serie è il trauma, sia collettivo che singolo, che coinvolge i personaggi e diventa ad un certo punto, il motivo di successo della serie in quanto fa crescere l’hype tra gli spettatori, crea perfetti cliffhanger e conduce a voler continuare la visione, nonostante la lunghezza dello show.
Uno dei traumi collettivi più importanti è l’incidente aereo (8×24) che coinvolge alcuni dei protagonisti e funge da spartiacque per la serie, in quanto dalla 9° stagione in poi diamo l’addio a vecchi personaggi ed entrano in scena nuovi protagonisti. Questo evento sarà uno dei tanti che colpiranno anche Meredith e che porta lo spettatore ad empatizzare sempre di più con la protagonista e a ritrovarsi nel condividere le sue gioie (quali l’essere madre) e i suoi dolori ( perdita dei propri cari).
fonte foto:tmdb
Il primo incontro che ci viene concesso con Meredith avviene attraverso l’ingegnoso espediente narrativo. Le tematiche affrontate durante le puntate, vengono introdotte attraverso le frasi della protagonista, ad ogni inizio e fine episodio. Queste, sono diventate per i fan, dei veri e propri slogan di vita (Ad es «Se sei pronto a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare») che portano a una riflessione profonda non soltanto nel contesto seriale ma anche nella realtà quotidiana.
Meredith Grey nel corso delle stagioni acquista sempre più luce. Fino all’11 esima stagione, era stata la specializzanda innamorata del suo capo, messa in ombra dall’essere madre, moglie di un neurochirurgo, figlia di un famoso chirurgo.
Dopo l’addio della sua migliore amica e di suo marito, si concentrerà unicamente sulla carriera e non sarà più dunque quella ragazza del bar cupa e torbida ma una vera e propria forza che non si lascia più bloccare dalle crisi, e che non deve più pregare per lasciarsi amare, mettendosi al primo posto. In particolare, per quanto riguarda questo ultimo aspetto, leggiamo il suo cambiamento in due battute, in diversi momenti della serie:
«Ok, ecco qui. La tua scelta è semplice, lei o me. Io sono sicura che lei è una gran donna, ma vedi io ti amo, in un modo veramente incredibile, cerco di amare i tuoi gusti musicali, ti lascio l’ultimo pezzo di torta, potrei saltare dalla montagna più alta se me lo chiedessi e ciò che mi porta ad odiarti mi spinge ad amarti. Per cui prendi me, scegli me, ama me» (2×05)
Tra queste righe si nasconde una Meredith che sta affrontando la sindrome di abbandono, emotivamente instabile, che necessita di legarsi a Derek come ragione di sopravvivenza, infatti quasi lo prega di amarla in lacrime.
«Ma se devo scegliere, scelgo me, scelgo i miei figli, scelgo quello che è meglio per noi, e non intendo supplicare di amarti.» (19×07).
Invece in questa frase che Meredith rivolge ad un nuovo compagno, si vede la crescita della protagonista, anche in seguito a tutti i traumi che ha vissuto e che l’hanno portata ad avere altre priorità.
Attraverso Meredith si attua una vera e propria riflessione sociale sul ruolo della donna, e sull’empowerment femminile, aspetti che si riscontrano anche nel percorso di altre protagoniste e che innalzano il livello di Grey’s Anatomy non più soltanto ad un medical drama tra i tanti, ma ad una visione di come la società sta cercando di cambiare enfatizzando anche attraverso la fiction, problematiche da non sottovalutare.


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