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La Parola che si fa Luce: Il Successo del Premio “Scuola in Poesia”

In un’epoca dominata dalla rapidità della comunicazione digitale e dalla frammentazione dei linguaggi, esiste un luogo in cui la parola scritta conserva la sua originaria forza profetica, intima e formativa: la scuola. È questa la convinzione profonda che ha guidato la nascita del Premio “Scuola in Poesia”, giunto con straordinario successo alla sua Seconda Edizione per l’anno scolastico 2025/2026. L’evento, svoltosi nella prestigiosa cornice dell’Auditorium del Plesso “Lupo Alberto” dell’Istituto Comprensivo “Teresa Sarti” nel IX Municipio di Roma (Roma Eur), ha dimostrato come la poesia non sia un mero esercizio accademico del passato, ma uno strumento vivo e pulsante per la formazione di una cittadinanza attiva, autoconsapevole ed empatica. In particolare si è creduto nell’azione trasversale e trasformatrice della poesia durante il processo di crescita e sviluppo dei bambini e delle bambine.

Ideato e fortemente voluto dalla scrivente, che ha presieduto la Giuria tecnica, il Premio ha trovato sin dalle sue origini un pilastro fondamentale nel Dirigente Scolastico, il prof. Daniele Storti, in veste di Presidente del Premio che ha fin da subito accolto l’iniziativa credendo fermamente nel valore educativo della poesia. La sinergia tra la visione artistico-pedagogica dell’ideatrice e la guida istituzionale del Dirigente ha permesso di trasformare un’idea progettuale in una realtà strutturata di altissimo profilo culturale, capace di coinvolgere l’intera comunità educante.

Il tema del concorso, ”Le parole del silenzio”, è stato scelto dal collegio dei docenti rispetto a un ventaglio di titoli proposti. Argomento non semplice e banale che ha impegnato insegnanti e alunni in un percorso altamente qualicato e di profonda indagine interiore. A partire dalla lettura e dall’ascolto di poeti della tradizione letteraria che hanno scritto sul tema, gli insegnanti hanno poi guidato i bambini e i ragazzi nella scoperta del significato personale di questo ossimoro fino a saper rendere in forma poetica  le riflessioni e le emozioni scaturite.

Una rete istituzionale e un lavoro di squadra impeccabili.

Il valore del Premio “Scuola in Poesia” è stato testimoniato dall’ampio e prestigioso parterre di patrocinatori e sostenitori che hanno creduto nel valore sociale dell’iniziativa. Il concorso ha infatti beneficiato del patrocinio istituzionale del Roma Municipio IX Roma Eur, a cui si sono affiancati importanti attori del panorama culturale e sociale: ASI Cultura (Terzo Settore), l’Associazione e Fondazione Pina Alessio, e la testata giornalistica Agire Sociale News. Questa rete ha dimostrato come il dialogo tra scuola e territorio sia vitale per la crescita culturale della Capitale.

Il loro patrocinio ha rappresentato un segnale concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni culturali e scuola possa generare progetti di grande valore educativo.

Dietro il perfetto svolgimento della complessa macchina organizzativa e della solenne Cerimonia di Premiazione, tenutasi lunedì 25 maggio alle ore 17.00, vi è stato un instancabile lavoro di coordinamento. Un plauso speciale va alla Segreteria organizzativa del concorso, magistralmente diretta da Luana D’Ambrosio, il cui supporto gestionale è stato determinante. Altrettanto fondamentale è stata la collaborazione della Vicepreside, la professoressa Sofia Leonori, che ha saputo raccordare con precisione le esigenze didattiche e logistiche dell’istituto, valorizzando il lavoro immenso svolto quotidianamente dagli insegnanti, veri e propri mentori dei giovani poeti, e dagli alunni delle classi partecipanti.

Grande collaborazione e supporto sono stati garantiti anche dalla Segreteria Didattica della scuola, valente strumento di veicolazione delle informazioni ufficiali del Premio alle famiglie.

Il cuore del Concorso: classi e sezioni

Il Premio ha registrato una partecipazione entusiasta da parte degli studenti, suddivisi in due macro-aree volte a stimolare la sensibilità poetica nelle diverse fasi dello sviluppo cognitivo ed emotivo:

Scuola Primaria (Classi III – IV – V): in cui la poesia è stata vissuta con una profondità sorprendente rispetto allla fascia di età e i bambini hanno dimostrato una grande capacità di calarsi in un tema complesso.

Scuola Secondaria di I Grado (Classi I – II – III): in cui i versi sono diventati specchio dell’interiorità, strumento per esplorare i primi grandi interrogativi esistenziali e le complessità dell’adolescenza.

L’Eccellenza della Giuria e lo spessore dei Relatori

La valutazione degli elaborati ha richiesto un lavoro meticoloso e imparziale, affidato a due distinte giurie tecniche composte da professionisti del mondo della scuola, coordinate dal Presidente di Giuria, Elisabetta Pamela Petrolati, e dal Presidente Onorario del Premio, l’Ambasciatore Bruno Scapini, figura di altissimo rilievo che ha conferito un respiro internazionale e istituzionale all’intera organizzazione.

Giuria Scuola Primaria: Pamela Branca, Carlotta Donvito, Mariangela Iovino, Francesca Sommavilla.

Giuria Scuola Secondaria di I Grado: Teresa Ida Ausilio, Paola Candida Calamita, Lucia Corallo, Carlotta Nelli.

La cerimonia ha vissuto momenti di straordinario approfondimento critico e culturale grazie agli autorevoli interventi dei relatori presenti, che hanno arricchito la platea con riflessioni sul ruolo della scrittura e della politica culturale sul territorio.

Il Dirigente ha aperto la cerimonia spendendo bellissime parole sul senso dell’iniziativa e sul valore della poesia nella crescita dei bambini.

L’Ambasciatore Scapini ha insistito sul valore pedagogico e catartico della lettura e della scrittura, sottolineando l’importanza di una cittadinaza in sviluppo che sappia usare parole di pace.

Sono seguiti poi gli interventi istituzionali e culturali di:

Paola Angelucci – Assessore ai Lavori Pubblici, Mobilità e Scuola del IX Municipio, il cui costante impegno per la didattica territoriale è stato centrale.

Michele Cioffi – Responsabile Nazionale ASI Cultura, che ha sottolineato il legame indissolubile tra cultura e aggregazione sociale soffermandosi, in particolare, sul benessere formativo costituito dal virtuoso connubio cultura e sport, quali fondamenti di una crescita sana.

Cinzia Marulli – Rinomata scrittrice e poetessa, che si è complimentata per i testi giunti al Premio e ha invitato gli alunni a proseguire su questo virtuoso cammino.

Marco Belocchi – Poeta e attore, che ha incantato i presenti offrendo una lettura magistrale ed espressiva dei testi classificati al podio.

La Nota Musicale: il prof. Natalino Leone ha preparato e diretto diversi allievi della scuola secondaria di primo grado che hanno impreziosito la cerimonia con le loro esibizioni strumentali e canore.

Nel corso della serata, la parola poetica si è fusa magnificamente con le note musicali. Gli alunni hanno suonato e cantato con precisione ed emozione, dimostrando come le arti – poesia e musica – parlino la medesima lingua universale e come la scuola sappia coltivare talenti poliedrici.

Conclusioni: un germoglio di speranza per il futuro

Al termine della serata, mentre gli applausi sfumavano tra le pareti dell’Auditorium del Plesso “Lupo Alberto”, restava nell’aria la percezione netta di aver preso parte a un rito civile e spirituale di rara bellezza. Il Premio “Scuola in Poesia” ha dimostrato che dare la parola ai ragazzi significa, prima di tutto, fare spazio al loro futuro. In un mondo che spesso chiede di essere performanti, rapidi e standardizzati, la poesia nelle scuole rivendica il diritto alla fragilità, alla sosta, alla meraviglia. Quei fogli bianchi, riempiti dall’inchiostro sincero dei bambini e dei ragazzi dell’I.C. “Teresa Sarti”, non sono solo componimenti scolastici: sono piccoli fari di pura bellezza destinati a illuminare il domani. Finché la scuola saprà accogliere e custodire il canto dei suoi giovani, la nostra società disporrà di una bussola emotiva inestimabile per non smarrire la propria umanità.

Le poesie premiate resteranno certamente nei ricordi dei giovanissimi autori, ma il vero premio appartiene a tutta la comunità scolastica che ha saputo trasformare un concorso in una festa della cultura. Ogni verso scritto da un bambino o da un ragazzo ha acceso una strada luminosa nel quartiere Mezzocammino e una piccola luce nel proprio, personale futuro. Inoltre tutte le poesie pervenute al Premio troveranno luce e visibiltà nella raccolta dell’antologia dedicata, con prefazione del Dirigente Scolastico, così come è avvenuto per tutte le splendide composizioni della prima edizione.

L’auspicio è che il Premio “Scuola in Poesia” continui a crescere negli anni, diventando un appuntamento stabile nel panorama culturale romano e nazionale. Perché una scuola che insegna a scrivere poesie non forma soltanto buoni studenti: forma uomini e donne capaci di guardare oltre l’apparenza, di custodire la bellezza e di riconoscere, nelle parole, la forza silenziosa che può cambiare il mondo, sia quello personale sia quello collettivo.

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