Riflessi e colori
- Un Mondo a colori



Domanda
Risposta 1: Un significato profondo e altissimo, poiché questo Premio non riconosce solo un percorso ancora in sviluppo peraltro, ma proprio un modo di vivere sempre accanto ai meno fortunati. Da cittadino che ama Roma, riceverlo in Campidoglio, è un ulteriore motivo di soddisfazione.
Risposta 2: Ho pensato ai tanti sacrifici fatti, ai chilometri percorsi in lungo e largo per l’Italia ascoltando storie e cercando di risolvere problematiche associative. In generale ho pensato che a volte il concetto di meritocrazia si realizza davvero.
Risposta 3: Purtroppo ci si abitua più al male che al bene; in questo senso ci contavo ma non potevo avere nessuna certezza in merito. Poi sapere di essere stato tra i premiati dopo oltre 1200 candidature pervenute è un motivo di orgoglio.
Risposta 4: Nasce dal mio vissuto e probabilmente da una predisposizione che fa parte del mio carattere. Occuparmi ancora oggi di mio padre non vedente mi ha permesso nei vari lustri passati, di toccare con mano il mondo della disabilità. Una gran parte del mio percorso artistico è legato a questo.
Risposta 5: Innanzitutto un grande orgoglio poter rappresentare in tutta Italia in ambito culturale quello che di fatto è il primo Ente di Promozione Sportiva e Sociale del nostro Paese. Fin dai miei primi momenti in ASI (Maggio 2025), ho cercato di portare quelle che sono le mie esperienze nei vari ambiti culturali, artistici e sociali dell’Ente dando vita a nuovi Settori Nazionali e iniziative su tutto il territorio nazionale. Devo dire che sono stato facilitato nel mio compito dall’accoglienza ricevuta da tutti i Dirigenti ASI e dalla loro naturale predisposizione al lavoro di team.
Risposta 6: In questo particolare momento stiamo lavorando con impegno costante su tutta una serie di interventi umanitari a favore della popolazione del Sudan, falcidiata da una guerra che sta procurando centinaia di migliaia di morti. E’ infatti un motivo di soddisfazione ulteriore, quello di aver creato un Settore Nazionale che si occupa proprio del Multilateralismo Umanitario e Sociale, magistralmente presieduto dalla Dott.ssa Elisabetta Pamela Petrolati.
Risposta 7: L’obiettivo principale è per me molto chiaro; costruire percorsi di consapevolezza che rendano la comunità più ricca, inclusiva e genuinamente partecipativa. La fragilità diventa risorsa e partecipazione attiva nel processo artistico che porta alla realizzazione degli eventi.
Risposta 8: Perché come ci insegnano i “padri” fondatori degli assiomi della comunicazione, non si può non comunicare. Ogni cosa diventa espressione di sentimenti, spesso mutabili e contrastanti, ma pur sempre rappresentabili.
Risposta 9: Sono risposte spesso non sufficienti alle numerose domande. Uno dei miei sogni personali, è proprio quello di dare dignità professionale e umana ai caregiver e introdurli anche in ambito sportivo. Devo dire che proprio di recente, qualcosa si sta muovendo con la proposta di legge avanzata dal Ministro Locatelli in materia.
Risposta 10: E’ assolutamente vero. Roma nella sua bellezza, nelle sue contraddizioni, nelle sue sfaccettature è una città unica ma estremamente complessa. Come Asi Cultura abbiamo deciso in modo netto di partire dalle periferie, soprattutto quelle più disagiate, poiché riteniamo che il concetto di inclusione e di partecipazione debba essere realizzato inglobando quelle realtà che spesso sono emarginate. Non può esistere idealmente un dentro o fuori del Raccordo Anulare, ma dovrebbe esistere, e ci battiamo per questo una Roma unitaria che cresce in modo sostenibile e egualitario.
Risposta 11: In questo sono molto Kennediano; mi ripeto sempre a prescindere da quello che le Istituzioni possono fare per noi, su quello che noi tutti possiamo fare per loro e per la comunità. Sono convinto che se ogni singolo cittadino facesse il suo con coerenza, spirito critico e voglia di fare, sicuramente vivremmo in una società migliore. Dal canto loro, se così fosse, le Istituzioni non avrebbero alibi, e dovrebbero adoperarsi a prescindere per il bene comune.
Risposta 12: L’obiettivo di Asi Cultura è una visione ampia della possibilità di fare rete attraverso il tessuto associativo in tutta Italia, venendo incontro alle esigenze dei singoli e della collettività. Il nostro slogan semplice ma ritengo efficace è “Lo Sport è Vita, la Cultura rende Liberi”; in questo senso ci muoviamo tutti insieme. Per quanto riguarda i cittadini romani, ma direi in modo più generale per tutti noi, vorrei dire semplicemente di AMARE il nostro meraviglioso PAESE che è testimone nel Mondo di Cultura, Sport, Tradizioni, Arte e potrei proseguire in u elenco infinito. Siate ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI.


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